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Ricci di castagne e cane, il pericolo nascosto nei boschi
Ricci di castagne e cane, il pericolo nascosto nei boschi
Salute / Sicurezza

Ricci di castagne e cane, il pericolo nascosto nei boschi

Con l’arrivo dell’autunno i boschi si riempiono di castagne, ma anche di ricci: gli involucri spinosi che cadono a terra e restano mimetizzati tra foglie ed erba. Per il cane sono un pericolo poco evidente, capace di trasformare una passeggiata tranquilla in una ferita dolorosa a zampe, muso o occhi. Conoscere il rischio aiuta a prevenirlo e a intervenire in fretta quando serve.

Cosa sono i ricci di castagne

Il riccio è l’involucro spinoso che racchiude i frutti del castagno: al suo interno troviamo da 1 a 3 castagne. A maturità si apre dividendosi in quattro valve e cade a terra, dove spesso finisce nascosto tra erba e foglie. Non va confuso con il frutto: la castagna è commestibile, il riccio è solo una barriera di spine rigide.

Per capire cosa si può dare al cane e cosa conviene evitare, vale la pena leggere la guida su se il cane può mangiare le castagne.

Perché i ricci possono ferire il cane

Le spine del riccio non sono velenose né tossiche: il problema è puramente meccanico. Sono lunghe, rigide e appuntite, e possono penetrare nella pelle, infilarsi tra le dita o conficcarsi nelle mucose. Il rischio ricorda da vicino quello dei forasacchi, le spighette che si attaccano a pelo e cute: qui trovi la guida su come proteggere il cane dai forasacchi.

Zampe e cuscinetti

Il cane cammina a testa bassa e con il naso a terra, ma è proprio avanzando che calpesta i ricci. Le spine possono bucare i cuscinetti o inserirsi negli spazi interdigitali, le zone più delicate e difficili da ispezionare. Il segnale tipico è la zoppia improvvisa, accompagnata da leccamento insistente della zampa.

Se la spina non viene rimossa, la ferita può infettarsi e formare un ascesso, con gonfiore e dolore anche a distanza di giorni. Nei casi più seri la spina migra sotto la cute e crea un tragitto che il veterinario deve individuare con attenzione.

Muso, occhi e bocca

Il cane esplora annusando e, a volte, mordicchiando per curiosità. Una spina nella narice provoca starnuti violenti e ripetuti, mentre una nell’occhio causa dolore, lacrimazione e chiusura della palpebra. Se il cane si gratta con la zampa può graffiare la cornea, complicando la situazione.

Anche la bocca è esposta: una spina conficcata tra gengive, lingua o palato rende difficile mangiare e può causare salivazione abbondante. In tutti questi casi serve il veterinario, perché le parti più profonde vanno rimosse con gli strumenti adatti.

Se il cane prova a morderli

Alcuni cani, curiosi o golosi, afferrano il riccio con la bocca per cercare la castagna. Le spine possono così ferire labbra e lingua e, nei casi peggiori, essere ingerite. Un corpo estraneo spinoso nell’esofago o nello stomaco è un’emergenza: non va mai sottovalutato e non si risolve in casa.

Come ridurre i rischi durante le passeggiate

La prevenzione è semplice e non richiede di rinunciare ai boschi. Bastano un paio di accortezze, soprattutto nei castagneti e sui sentieri dove il terreno è coperto di ricci.

Resta sui sentieri battuti: l’erba alta e il fogliame fitto nascondono i ricci e rendono difficile accorgersi in tempo. Se il cane tende a correre a testa bassa, una lunghina o un richiamo affidabile aiutano a tenerlo vicino.

Dopo ogni uscita controlla zampe, spazi tra le dita, muso, orecchie e occhi. La luce del telefono facilita l’ispezione dei polpastrelli. Nei cani a pelo lungo conviene spazzolare il mantello, perché una spina può restare agganciata senza farsi notare.

Cosa fare se il cane si ferisce

Se la spina è superficiale e ben visibile, puoi provare a rimuoverla delicatamente con una pinzetta pulita, senza forzare. Se invece è conficcata in profondità, non tirarla: rischi di spezzarla e di lasciare frammenti dentro la ferita. In quel caso meglio fermarsi e andare dal veterinario.

Disinfetta la zona con un prodotto adatto ai cani, evita che il cane lecchi la ferita e osserva le ore successive. Contatta il veterinario se compare zoppia, gonfiore, pus, dolore al tatto o un sanguinamento che non si ferma.

Per uno sguardo più ampio sulla stagione, leggi anche cani e autunno, come affrontare la stagione in sicurezza.

Domande frequenti sui ricci di castagne e il cane

Il cane può mangiare le castagne?

Sì, ma solo cotte, sbucciate e senza sale o zucchero, con moderazione: in genere 1 o 2 castagne occasionali. Nei cani di taglia piccola vanno spezzettate per evitare il soffocamento.

Le castagne sono tossiche per il cane?

La castagna comune non è tossica. Attenzione invece all’ippocastano, la cosiddetta castagna matta, che è tossico: cresce in ambienti simili e va riconosciuto. In caso di dubbio, meglio non far assaggiare nulla.

Le spine del riccio sono velenose?

No, non sono velenose. Il danno è meccanico: tagliano, bucano e, se non rimosse, favoriscono infezioni e ascessi.

Cosa faccio se la spina è tra le dita?

Se è ben visibile e superficiale, prova a toglierla con delicatezza. Se è infilata in profondità o il cane non collabora, lascia stare e rivolgiti al veterinario.

Il cane può ferirsi anche solo annusando?

Sì. Con il naso a terra può infilare una spina nella narice, causando starnuti violenti e improvvisi. In quel caso serve una visita.