Antiparassitari in estate: cosa sapere prima delle vacanze
Antiparassitari in estate: cosa sapere prima delle vacanze
Estate / Salute

Antiparassitari in estate: cosa sapere prima delle vacanze

L’estate è la stagione che cani e proprietari aspettano di più: giornate lunghe, gite fuori porta, vacanze al mare o in montagna. Ma è anche il periodo in cui il rischio di incontrare pulci, zecche, zanzare e pappataci raggiunge il picco massimo. E non è solo una questione di fastidio: questi parassiti possono trasmettere malattie anche serie.

Prima di partire per le vacanze, vale la pena fare un punto chiaro su cosa serve davvero e come scegliere l’antiparassitario giusto per il tuo cane.

Perché in estate il rischio aumenta

Con l’innalzamento delle temperature, il ciclo vitale di pulci e zecche si accelera. Le zecche, per esempio, diventano attive già sopra i 7-10 gradi e in estate raggiungono la massima attività. I pappataci (piccoli insetti simili a zanzare) sono i principali vettori della leishmaniosi, mentre le zanzare comuni possono trasmettere la filariosi cardiopolmonare.

Se il tuo cane passa tempo all’aperto – in giardino, al parco, al mare o in montagna – l’esposizione è inevitabile. Per questo non bisogna mai sospendere i trattamenti antiparassitari in estate, neppure per pochi giorni.

Tipi di antiparassitari: come orientarsi

Sul mercato esistono diverse formulazioni, ognuna con caratteristiche specifiche. La scelta dipende dallo stile di vita del cane, dalla zona in cui vivi e dal tipo di parassiti più diffusi.

Spot-on: sono le fialette da applicare sulla pelle del cane, di solito tra le scapole. Proteggono da pulci, zecche e spesso anche da zanzare e pappataci. La durata varia da 3 a 4 settimane. Sono facili da usare, ma bisogna evitare che il cane si bagni nelle 48 ore successive all’applicazione.

Collari antiparassitari: rilasciano gradualmente il principio attivo per diversi mesi. Alcuni modelli, come il Seresto, offrono protezione fino a 8 mesi. Sono comodi e non richiedono applicazioni frequenti, ma è importante controllare che il collare sia ben aderente senza essere troppo stretto.

Compresse e masticabili: agiscono dall’interno e iniziano a fare effetto in poche ore. Sono particolarmente indicate per i cani che fanno il bagno spesso, perché l’efficacia non viene compromessa dall’acqua. Esistono sia per pulci e zecche, sia per la prevenzione della filariosi.

Spray e polveri: utili come complemento, soprattutto per trattamenti mirati. Possono essere usati prima di una passeggiata in zone ad alto rischio, ma da soli non garantiscono una copertura completa e duratura.

Antiparassitari e vacanze: cosa portare in valigia

Se hai già un trattamento regolare, controlla la data di scadenza prima di partire. Se la protezione sta per terminare, applica una nuova dose qualche giorno prima della partenza: meglio non arrivare a destinazione già scoperti.

Porta con te un rimedio d’emergenza, come uno spray o un piccolo spot-on extra, nel caso in cui notassi un parassita durante il viaggio. Utile anche una pinzetta per zecche: toglierla subito riduce il rischio di trasmissione di malattie come la babesiosi o l’ehrlichiosi.

Se vai al mare o in montagna e il cane fa il bagno spesso, verifica per quanto tempo il prodotto resta efficace dopo l’immersione. Non tutti gli antiparassitari resistono all’acqua allo stesso modo: leggere il foglietto illustrativo fa la differenza.

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Leishmaniosi e filariosi: due minacce da non sottovalutare

La leishmaniosi è trasmessa dalla puntura di un pappatacio infetto. È una malattia grave, diffusa in tutta Italia ma particolarmente presente nelle regioni costiere e collinari. Non esiste una cura definitiva, ma la prevenzione con antiparassitari specifici (spot-on o collari) riduce moltissimo il rischio.

La filariosi cardiopolmonare è trasmessa dalle zanzare. I parassiti adulti si insediano nel cuore e nei vasi polmonari del cane, causando problemi respiratori e cardiaci. In alcune zone del Nord Italia e lungo le coste è endemica. La prevenzione si basa su compresse mensili o iniezioni annuali, da abbinare ai normali antiparassitari.

Parla con il tuo veterinario per capire se nella zona in cui andrai in vacanza c’è un rischio specifico e se servono ulteriori protezioni.

Attenzione agli antiparassitari fai-da-te

In rete circolano decine di ricette per antiparassitari naturali a base di aceto, olio di neem o aglio. La maggior parte di questi rimedi non ha alcuna efficacia dimostrata e alcuni possono essere dannosi. L’aglio, per esempio, è tossico per i cani se ingerito in dosi elevate. L’olio di neem, se non diluito correttamente, può causare irritazioni cutanee.

Affidati sempre a prodotti veterinari registrati, che hanno superato test di sicurezza ed efficacia. I prodotti per umani (come i repellenti per zanzare a base di DEET) sono tossici per i cani e vanno evitati assolutamente.

Se vuoi approfondire, abbiamo un articolo dedicato agli spray antizanzare per cani in commercio con una panoramica dei prodotti più sicuri ed efficaci.

Dove acquistare e quando cambiare prodotto

Gli antiparassitari si trovano in farmacia, dal veterinario, nei pet shop e online. Il consiglio è di acquistarli dal veterinario almeno la prima volta: avrai la certezza del prodotto giusto per peso e stile di vita del tuo cane. Alcuni prodotti da banco possono essere meno efficaci o non coprire tutti i parassiti.

Se noti che un prodotto non funziona più come prima – per esempio trovi pulci sul cane a pochi giorni dall’applicazione – potrebbe essersi sviluppata una resistenza. In quel caso, parla con il veterinario per cambiare principio attivo. Non alternare prodotti a caso: alcuni principi attivi sono incompatibili tra loro e usarli insieme può essere pericoloso.